Vivere il prossimo è il bando emesso da Fondazione TIM nell’ambito dell’area di intervento Inclusione Sociale.
La povertà socioeconomica è acuita per tutti coloro che si trovano ad affrontare anche la disabilità. Le due condizioni si intrecciano e si rafforzano a vicenda, contribuendo ad aumentare la vulnerabilità e l’esclusione delle persone con disabilità e delle loro famiglie.
La Fondazione TIM vuole facilitare e incoraggiare tutti gli enti del Terzo Settore, i centri di ricerca e le università, alla realizzazione di progetti che aiutino le famiglie con persone con disabilità, in particolare minori, nei bisogni di natura sociale, relazionale e occupazionale.
Soggetti che possono partecipare al bando Vivere il prossimo
Il bando è destinato ai soggetti pubblici e privati ma anche centri di ricerca e università per la realizzazione di iniziative che aiutino a superare le barriere fisiche e cognitive contribuendo a creare un ambiente più inclusivo e accessibile a tutti.
Condizione essenziale è che il soggetto proponente non abbia finalità di lucro, ovvero non eserciti attività d’impresa. Fondazione TIM accetterà proposte provenienti da un solo soggetto o da team composti da un soggetto proponente e un partner.
A titolo esemplificativo:
- Fondazioni
- Onlus iscritte all’anagrafe unica di cui al d.lgs. 460/97
- Organizzazioni di volontariato iscritte ai registri di cui alla L. 266/91
- Associazioni di Promozione Sociale iscritte ai registri di cui alla Legge 383/2000
- Associazioni riconosciute
- Enti Pubblici
- Cooperative Sociali senza scopo di lucro
- Imprese Sociali senza scopo di lucro
- Università
- Enti di ricerca
- Enti religiosi
I piani di intervento, dedicati in particolar modo alle famiglie con minori possono riguardare, ad esempio, soluzioni che:
- promuovano servizi di formazione e tutoraggio per caregivers specializzati;
- forniscano un supporto per le persone con disabilità, in particolare minori, e le loro famiglie, attraverso servizi di informazione, ascolto e sostegno psicologico;
- agevolare politiche di sostegno alla conciliazione dei tempi lavorativi e di cura, riducendo lo svantaggio occupazionale dei familiari caregivers;
- realizzino programmi ricreativi e sociali in particolare nel caso di famiglie con minori disabili;
- supportino l’inserimento lavorativo e lo sviluppo di competenze;
- favoriscano l’integrazione di soluzioni anche tecnologicamente avanzate per migliorare la qualità della vita. Queste ultime possono offrire nuove opportunità per migliorare l’autonomia e la qualità della vita, facilitando la gestione quotidiana delle attività domestiche, l’accesso a servizi educativi e lavorativi personalizzati e l’integrazione sociale.
Requisiti dei progetti
Le proposte inviate a Fondazione TIM dovranno contenere un’adeguata rappresentazione della struttura complessiva del progetto.
In particolare, andranno necessariamente definiti:
Area strategica
- il contesto in cui si opera e il sistema integrato di azioni che saranno messe in opera per attuare le soluzioni (compreso lo sviluppo di soluzioni tecnologiche e informatiche);
- le eventuali iniziative di integrazione/interazione con gli stakeholder di riferimento (associazioni, enti di rappresentanza dei fruitori destinatari del progetto, etc…);
- la durata del progetto (max 18 mesi);
- i profili qualitativi dei partner e i rapporti fra questi;
- i punti di forza e di debolezza del progetto proposto.
- Area economica-finanziaria : una previsione dettagliata e adeguatamente motivata dei costi del progetto, dell’utilizzo delle risorse finanziarie e il relativo piano gestionale.
- Area misurazione sostenibilità: i risultati attesi e i relativi strumenti e criteri di valutazione/misurazione dei risultati raggiunti.
- Area Comunicazione: piano di comunicazione dettagliato che preveda un evento di lancio o di chiusura.
Le candidature potranno essere presentate entro il 13 maggio 2024
Maggiori informazioni sono disponibili al seguente link
