Valorizzazione beni confiscati

31 Mar, 2025 alle 17:15 -

Valorizzazione beni confiscati

Fondazione Con il Sud promuove una nuova modalità di sostegno a interventi per la valorizzazione di beni confiscati alle mafie in Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia.

Possono partecipare enti di terzo settore che intendono presentare una proposta di valorizzazione di uno o più beni confiscati nelle loro disponibilità, attraverso lo sviluppo di iniziative sostenibili nel tempo di natura sociale, culturale ed economica.

Nella prima fase, la Fondazione procede in ordine cronologico all’esame delle idee progressivamente proposte, fino ad esaurimento delle risorse disponibili e non oltre la data di scadenza prevista.

Sono ammesse alla seconda fase di progettazione esecutiva solo le idee che:

o risultino coerenti con gli obiettivi e con la strategia di valorizzazione di beni confiscati

o prevedano la valorizzazione di un bene confiscato:                         

– assegnato da non più di 3 anni (dalla data di presentazione della proposta);

– che non sia stato oggetto di altro finanziamento da parte della Fondazione (sia a valere sui bandi dedicati ai beni confiscati che su altri bandi o iniziative promosse dalla Fondazione);

– nella piena e legittima disponibilità del soggetto responsabile per un periodo residuo di almeno 10 anni a partire dalla data di presentazione della proposta;

o siano presentate, in qualità di soggetto responsabile, da un ente del terzo settore:

– iscritto al Registro nazionale del terzo settore (RUNTS) o, nelle more del processo di perfezionamento del RUNTS, iscritto alla previgente anagrafe delle ONLUS;

– che non abbia mai ricevuto un contributo dalla Fondazione, in qualità di soggetto responsabile, a valere sulla linea dedicata ai beni confiscati alle mafie;

– costituito prima del 1° gennaio 2023, in forma di atto pubblico oppure di scrittura privata autenticata o registrata;

– con sede legale e/o operativa nella regione del Sud Italia in cui è localizzato il bene confiscato oggetto di intervento.

o siano presentate da un partenariato composto dal soggetto responsabile e almeno altri due enti, di cui uno appartenente al terzo settore;

o prevedano la realizzazione degli interventi nelle regioni del Sud Italia in cui opera la Fondazione: Basilicata, Campania, Calabria, Puglia, Sardegna, Sicilia;

o non siano principalmente finalizzati ad attività di studio, ricerca, formazione ed erogazione di borse di studio, alla realizzazione di singoli eventi e manifestazioni.

Contenuto delle proposte  per la valorizzazione dei beni confiscati

Le proposte devono prevedere:

  • a richiesta di un contributo non superiore ad euro 400.000;
  • una quota di cofinanziamento monetario pari ad almeno il 20% del costo totale del progetto;
  • una durata complessiva fra i 36 e i 48 mesi;
  • un costo per interventi di riqualificazione/ristrutturazione di beni immobili, necessari alla realizzazione del progetto, non superiore al 25% del contributo richiesto.

Saranno sostenute unicamente proposte che:

  • promuovano lo sviluppo di attività di imprenditoria sociale e di inclusione sociale garantendo anche la piena fruibilità del bene da parte della comunità locale. Saranno apprezzate le proposte di progetto i cui atti di concessione prevedano una durata superiore ai 10 anni;
  • presentino un’adeguata qualità progettuale in termini di conoscenza del contesto con specifico riferimento ai problemi e ai bisogni su cui si intende intervenire.
  • prevedano una chiara strategia di intervento che tenga in considerazione sia la cantierabilità dell’iniziativa sia la capacità dell’intervento di integrarsi con le politiche pubbliche territoriali, nonché l’individuazione di ulteriori risorse pubbliche o private destinate alla riqualificazione del bene o allo start-up delle attività;
  • propongano un modello di cambiamento chiaro, innovativo ed efficace in termini di sviluppo socio-economico e di utilità sociale (miglioramento della qualità dei servizi, riflessi occupazionali, integrazione, ecc.), capace di rispondere adeguatamente ai bisogni sociali, con particolare riferimento alle fasce della popolazione più fragili e vulnerabili;
  • o assicurino continuità e sostenibilità economica nel tempo dell’attività imprenditoriale e della componente sociale, sulla base di un modello organizzativo e gestionale credibile e di una programmazione capace di generare/attrarre risorse economiche e di garantire l’equilibrio economico-finanziario entro il termine del progetto;
  • o siano presentate da un capofila affidabile con capacità di coordinamento e, più in generale, da un partenariato competente, eterogeneo, rappresentativo del territorio e dotato delle necessarie esperienze e professionalità tecniche nei settori di intervento proposti nel progetto, che favorisca la costruzione di legami di fiducia, reti relazionali e collaborazioni tra i diversi stakeholder istituzionali, privati e sociali del territorio.

Le idee progettuali devono essere compilate e inviate esclusivamente online entro, e non oltre, il 30 settembre 2025.

Maggiori informazioni sono disponibili al seguente link


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