Sistemi di Intelligenza Artificiale per le forze dell’ordine

9 Mar, 2022 alle 10:32 -

Sistemi di Intelligenza Artificiale per le forze dell’ordine

La chiamata DIGITAL-2022-DEPLOY-02-LAW-SECURITY-AI – Sicurezza (forze dell’ordine) si pone l’obiettivo generale di consentire la convalida finale e promuovere l‘adozione di sistemi di intelligenza artificiale (AI) per le forze dell’ordine (LE) eseguendo progetti pilota su larga scala nelle sedi delle forze dell’ordine (LEA).

Questa azione contribuirà a colmare il divario tra i prototipi che sono stati sviluppati con il sostegno di programmi di ricerca e innovazione in materia di sicurezza finanziati dall’UE (cioè fino a TRL 7) e sistemi collaudati in ambiente operativo che apportano un chiaro valore aggiunto agli operatori di polizia (cioè TRL 8 /9).

A causa della sensibilità dei dati trattati nelle indagini, ciò può essere fatto solo da LE, nelle proprie sedi e su casi d’uso reali.

Dal punto di vista dei dati, questa azione integra la creazione di uno spazio dati per la sicurezza e l’applicazione della legge. Lo spazio dati per la sicurezza e le forze dell’ordine raccoglierà dati pseudo operativi (o set di dati anonimi) che verranno utilizzati per addestrare e testare i sistemi di IA, mentre questa azione farà pieno uso di dati operativi reali in ambienti autonomi per valutare, convalidare e addestrare meglio i sistemi di intelligenza artificiale.

Per raggiungere l’obiettivo di cui sopra, il finanziamento sarà concesso a piloti che testano, validano e ottimizzano strumenti digitali forensi e investigativi innovativi per periodi di tempo sufficienti (minimo 6 mesi) in un ambiente operativo reale.

Sarà prestata un’attenzione specifica alle soluzioni che possono avvantaggiare le forze dell’ordine dell’UE in generale, con un impatto significativo sull’efficienza delle indagini digitali. Le proposte dovrebbero inoltre dare sufficiente enfasi al modo in cui verranno affrontate le sfide in materia di diritti fondamentali, ad esempio migliorando la qualità dei dati, mitigando le distorsioni, rilevando gli errori ed evitando qualsiasi forma di discriminazione nel processo decisionale.

Le proposte presentate nell’ambito di questo argomento devono riguardare le seguenti attività:

  • Identificazione e sviluppo di tecnologie che affrontano le funzioni principali delle indagini digitali (ad es. filtraggio e raggruppamento di contenuti illegali, estrazione di entità di nomi, ricerca di modelli e correlazioni in set di dati non strutturati, ecc…), con preferenza per soluzioni open source, ad esempio, derivanti da Orizzonte 2020 o da programmi di polizia del Fondo per la sicurezza interna che possono essere disponibili per le forze dell’ordine a costi ridotti o nulli;
  • Implementazione della soluzione selezionata (o set di strumenti) nei locali delle forze dell’ordine per un periodo di almeno 6 mesi;
  • Formazione (se pertinente), adattamento (se pertinente) e valutazione delle soluzioni su dataset operativi e casi d’uso reali;
  • Dimostrare la conformità della soluzione proposta in termini di usabilità, efficienza e conformità alle norme dell’UE in materia di privacy e protezione dei dati e fornire ulteriori feedback su parti della soluzione da migliorare, se del caso;
  • Garantire un’adozione permanente della soluzione dopo la fase pilota se la soluzione proposta soddisfa i requisiti di usabilità, efficienza e conformità alle norme dell’UE in materia di privacy e protezione dei dati;

Questa azione si rivolge principalmente alle forze dell’ordine che saranno i principali beneficiari dei risultati dei progetti. La partecipazione delle Piccole e Medie Imprese (PMI) è fortemente incoraggiata.

La chiamata rientra fra le azioni di sostegno alle PMI e prevede un tasso di finanziamento del 50% e del 75% (per le PMI).

 I termini di presentazione decorrono dal 22 febbraio al 17 maggio 2022


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