Servizio civile universale

27 Feb, 2024 alle 11:01 -

Servizio civile universale

Pubblicato l’avviso rivolto agli enti di Servizio civile universale per la presentazione di programmi di intervento per l’anno  2024.

Ciascun programma di intervento di servizio civile universale deve contenere almeno due progetti  ed essere finalizzato al conseguimento di uno o più obiettivi tra quelli individuati dal Piano triennale 2023-2025.

I progetti dovranno sviluppare una o entrambe le tipologie di servizi da realizzare di seguito illustrate:

Tipologia 1. Realizzazione o potenziamento di un servizio di “facilitazione digitale” presso l’Ente.

Fanno parte di questa tipologia i servizi realizzati da soggetti pubblici o privati che offrono supporto individuale all’utenza di servizi online (attraverso, per esempio, punti di assistenza digitale già operanti nell’Ente, anche itineranti), oppure i servizi che si intende realizzare ex novo come sostegno delle proprie attività di assistenza all’utenza. La facilitazione digitale ha l’obiettivo di abilitare la fruizione autonoma da parte dell’utente di servizi digitali essenziali, pubblici o privati.

Tale attività si concretizza in momenti di supporto e affiancamento individualizzati, che mirano ad incidere positivamente sulla motivazione e l’auto-efficacia, sull’approccio al digitale, e sul concreto utilizzo di servizi e dispositivi digitali. All’operatore volontario viene pertanto richiesto di effettuare le attività di “facilitazione digitale” inserendosi in un gruppo di lavoro esistente o da attivare per svolgere il servizio, sviluppando e facendo leva su specifiche competenze digitali ma anche su competenze trasversali quali problem solving, empatia, capacità di comunicare efficacemente, capacità di gestire i conflitti.

Tipologia 2. Realizzazione o potenziamento di attività di “educazione digitale”.

Rientrano in questa tipologia i servizi, realizzati da soggetti pubblici o privati, che riguardano l’educazione all’uso di strumenti digitali, non riferiti a servizi erogati direttamente dall’ente, con l’intento di curare la diffusione della “cultura digitale”.

 L’educazione digitale ha l’obiettivo di sviluppare negli individui formati competenze digitali di base e/o avanzate – intese sia come conoscenze, sia come abilità, sia come attitudini e valori – attraverso il disegno di attività didattiche mirate e l’integrazione di specifici metodi pedagogici. Tali attività sono rivolte a particolari categorie di persone, con specifica attenzione ai soggetti più vulnerabili ai fenomeni di esclusione dalla transizione digitale e non già inclusi in percorsi di educazione formale.

All’operatore volontario viene pertanto richiesto di inserirsi in un gruppo di lavoro esistente o da attivare per svolgere questa tipologia di servizio, sviluppando e facendo leva sia su competenze digitali avanzate ma anche su ulteriori competenze trasversali rispetto a quelle della Tipologia 1, come capacità e strategie di apprendimento, leadership, problem solving, creatività, originalità e spirito di iniziativa.

Modalità di presentazione dei programmi di servizio civile universale

Gli enti di servizio civile iscritti all’Albo di servizio civile universale possono presentare programmi di intervento specifici e progetti di servizio civile universale afferenti alle seguenti sezioni fino al termine indicato per ciascuna di esse:

5.1. Sezione Servizio civile universale ordinario: ore 14.00 del giorno 10 maggio 2024.

All’atto della presentazione del programma d’intervento, gli enti sono tenuti ad indicare il territorio di riferimento del programma stesso da cui dipende il numero massimo di operatori volontari attribuibili, per il servizio civile universale in Italia:

● 300 operatori volontari in caso di programma di intervento su territorio regionale/di provincia autonoma oppure di più province o città metropolitane della stessa regione;

● 600 operatori volontari in caso di programma d’intervento sul territorio interregionale.

5.2. Sezione SCD – Servizio civile digitale: ore 14.00 del giorno 28 marzo 2024.

I programmi di intervento sono previsti per circa 2500 operatori volontari, fatta salva la specifica determinazione sulla base dei target PNRR e degli andamenti dei cicli precedenti.

All’atto della presentazione del programma d’intervento, gli enti sono tenuti ad indicare il territorio di riferimento del programma stesso da cui dipende il numero massimo di operatori volontari attribuibili:

● 100 operatori volontari in caso di programma di intervento su territorio regionale/di provincia autonoma oppure di più province o città metropolitane della stessa regione;

● 200 operatori volontari in caso di programma d’intervento sul territorio interregionale.

L’ente titolare dell’iscrizione all’Albo di servizio civile universale che intende presentare uno o più programmi di intervento deve accedere al sistema informativo Helios con lo SPID dell’ente e seguire la procedura di inserimento delle informazioni necessarie sullo stesso sistema secondo le specifiche indicazioni del Manuale d’uso Helios.

Al completamento della procedura il sistema informativo del Dipartimento creerà automaticamente l’istanza di presentazione del programma di intervento o di più programmi che dovrà essere verificata e firmata digitalmente dal legale rappresentante o dal coordinatore responsabile del servizio civile universale dell’ente proponente e ricaricata nel sistema che provvederà a protocollarla e a notificare all’Ente proponente la correttezza della procedura.

Maggiori informazioni sono disponibili al seguente link


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