Fondo Paritetico Interprofessionale Nazionale per la Formazione Continua con l’iniziativa formazione Piani quadro promuove la formazione continua dei suoi associati nei settori economici del terziario, dell’artigianato.
La formazione continua sarà finalizzata all’incremento dei rapporti di lavoro, incentivando l’acquisizione di nuove competenze professionali o l’aggiornamento di quelle possedute.
Struttura dei Piani Quadro per la formazione continua
Le tematiche da sviluppare nel contesto della formazione continua sono tre:
1. formazione continua per la sicurezza e la prevenzione nei luoghi di lavoro. Particolare attenzione verrà riservata alla salvaguardia psico-fisica del lavoratore nel rispetto delle sue mansioni e dell’incarico contrattuale assunto;
2. formazione continua per l’adeguamento delle competenze professionali in tema di innovazione e impiego di tecnologie moderne.
3. formazione continua per l’allineamento delle competenze aziendali in tema di internazionalizzazione. Particolare attenzione ad una visione europeistica del mercato del lavoro e degli ambienti produttivi tali da garantire un’effettiva capacità di posizionamento nei più ampi contesti internazionali.
All’interno delle aree tematiche e degli interventi di cui sopra, il Piano Quadro dovrà prevedere percorsi Formativi, per un valore economico minimo del 60% del Contributo del Fondo, indirizzati a contenuti quali:
- Internazionalizzazione (non comprende i corsi di lingua straniera);
- digitalizzazione d’impresa (non comprende i corsi di informatica standard come utilizzo pacchetto office);
- innovazione / miglioramento di processi e tecnologie aziendali anche in riferimento alla transizione energetica, ambientale e all’economia circolare;
- riorganizzazione aziendale e relativo aggiornamento delle competenze anche in riferimento alla formazione di nuovi profili professionali legati alla transizione energetica, ambientale, al “diversity management” e all’utilizzo del lavoro agile;
- sostenibilità ambientale, economica e sociale secondo gli obiettivi dell’agenda 2030 e delle normative europee e nazionali in tema di sostenibilità.
Il Contributo massimo stanziabile dal Fondo, pari ad € 1.000.000,00 a Piano e per Soggetto Proponente, viene determinato in fase propositiva applicando l’UCS al monte ore di formazione previsto nel Piano stesso.
La progettazione del Piano Quadro, e la successiva progettazione esecutiva ed organizzazione delle attività formative, devono:
- garantire una migliore risposta ai reali fabbisogni di aggiornamento delle competenze dei lavoratori e stimolare la domanda di formazione;
- indirizzare il processo di individuazione dei fabbisogni formativi delle persone, mettendo a valore le pratiche e le esperienze condivise con le Parti Sociali;
- leggere le dinamiche economiche territoriali e rilevare le opportunità occupazionali;
- sostenere e favorire la partecipazione al Piano delle imprese di dimensioni minori.
Tipologia dei Piani di formazione
Sono ammissibili le seguenti tipologie di Piano:
a) Settoriale. Tipologia di Piano che risponde ai bisogni Formativi di imprese non facenti parte di uno stesso Gruppo ma appartenenti allo stesso settore produttivo. Rientra in questa categoria anche un Piano rivolto a più settori (Piano Intersettoriale) e i Piani cosiddetti “di Filiera” nei quali risulta predominante la componente settoriale;
b) Territoriale. Tipologia di Piano che risponde ai bisogni di imprese, anche di settori produttivi diversi, che operano nell’ambito di uno stesso territorio o di un circoscritto numero di territori che evidenziano fabbisogni formativi omogenei (Multiregionale). All’interno del/i territorio/i le imprese beneficiarie dell’intervento Formativo possono appartenere ad un distretto industriale (Piano Territoriale Distrettuale) o ad una stessa filiera produttiva (Piano Territoriale di Filiera).
Possono proporre i Piani Quadro gli Enti di Formazione Accreditati, ambito Formazione Continua. Il Soggetto Proponente ed Attuatore individuerà le Aziende coinvolte nelle attività formative dopo l’approvazione dei Piani Quadro da parte del Fondo, in costanza di attivazione dei percorsi Formativi.
Gli interventi finanziati saranno erogati a vantaggio delle Aziende aderenti a FonARCom sin dal momento del loro inserimento tra i beneficiari delle attività formative dei Piani Quadro.
I singoli Progetti Formativi che compongono l’articolazione del Piano Formativo dovranno avere una durata minima di 4 ore e massima di 80 ore. Potranno essere realizzati in edizione singola o in più edizioni (edizioni reiterate). Sono ammessi percorsi formativi di durata minima di 2 ore solo nel caso di percorsi obbligatori sulla sicurezza (Es. corsi di aggiornamento).
Nella stessa giornata formativa non sarà possibile calendarizzare più di 8 ore di formazione per singolo corso e dovrà essere prevista almeno una pausa di minimo 30 minuti dopo massimo 6 ore.
Si rammenta che l’ora formativa è misurata in 60 minuti, ovvero il totale delle ore della singola Edizione deve essere divisibile per unità di 60 minuti. Non sono quindi rendicontabili le frazioni di ora eccedenti.
I termini per la presentazione dei piani formativi si chiuderanno il 28 giugno 2024.
Maggiori informazioni sono disponibili al seguente link
