Contributi biblioteche non statali

17 Apr, 2024 alle 11:39 -

Contributi biblioteche non statali

Avviata anche per il 2024 la procedura di concessione dei contributi alle biblioteche non statali aperte al pubblico con esclusione di quelle di competenza regionale.

L’intervento finanziato dal Ministero della Cultura Direzione Generale Biblioteche e Diritto d’autore intende   sostenere il funzionamento e la pubblica fruibilità delle biblioteche non statali aperte al pubblico.

Beneficiari del contributo biblioteche non statali

L’istanza può essere presentata solo previa registrazione, da parte del legale rappresentante dell’ente proprietario della biblioteca.

Possono  partecipare tutte le biblioteche aperte al pubblico appartenenti ad enti, anche ecclesiastici, associazioni, istituti, fondazioni etc., purché non statali.

Non possono presentare domanda le biblioteche appartenenti a tutti gli uffici pubblici, provinciali, regionali o statali (es. le biblioteche dei Ministeri, le biblioteche scolastiche e di università appartenenti al MIUR), le biblioteche comunali – la cui competenza è regionale ai sensi del D.P.R. n. 3/1972 – e beneficiano, pertanto, di finanziamenti ordinari pubblici per il funzionamento.

La biblioteca deve possedere un patrimonio bibliografico superiore ai 3000 volumi ad eccezione del caso di biblioteche estremamente specializzate.

Inoltre per ottenere il  contributo le biblioteche devono essere in possesso dei seguenti requisiti:

  • appartenere a persone giuridiche private senza fine di lucro, ivi compresi gli enti ecclesiastici civilmente riconosciuti, di cui all’art. 10 comma 1 del Codice dei beni culturali;
  • avere un direttore responsabile;
  • essere dotate di un regolamento interno;
  • effettuare un’apertura al pubblico per almeno dodici ore settimanali;
  • operare in SBN oppure chiedere il contributo finalizzato all’inserimento in SBN.

Gli enti proprietari devono inoltre essere in regola con gli obblighi in materia di contribuzione previdenziale, fiscale, assicurativa.

Destinazione dei contributi biblioteche

Le biblioteche possono chiedere contributi per progetti di recupero bibliografico e catalogazione, per digitalizzazione, per incremento del patrimonio bibliografico, acquisto di scaffalature, armadi per la custodia dei libri, adeguamento impianto elettrico, antincendio, antifurto per la protezione del materiale, acquisto attrezzature informatiche (Hardware) e acquisto software in grado di colloquiare con l’indice SBN.

Nello specifico e con riferimento alle attrezzature informatiche si possono acquistare Hardware (Computer, stampanti, modem, scanner) e Software in grado di colloquiare con l’indice SBN ai diversi livelli previsti e certificato dall’Istituto Centrale per il Catalogo Unico delle Biblioteche italiane e per le Informazioni Bibliografiche (ICCU).

Sono esclusi proiettori, impianti audio-video, casse, microfoni, calcolatrici, ecc.

Per quanto concerne gli arredi è invece possibile acquistare scaffali, armadi, compact o altri contenitori per la custodia del materiale librario. Non si possono comprare , invece, scrivanie, sedie, scale, carrelli o altro materiale non finalizzato alla mera conservazione dei libri.

Spese escluse dal contributo

Non tutte le spese possono essere sostenute con il contributo ricevuto. Ne rimangono escluse: le spese ordinarie della biblioteca, cioè stipendi o altri compensi per il personale a tempo indeterminato, le utenze, l’affitto e l’ordinaria manutenzione dei locali, il trasporto e il montaggio, il restauro dei volumi, l’inventariazione, la valutazione dei fondi, l’acquisto di incunaboli e manoscritti, l’acquisto di Ebook e E-Reader. Si possono, invece, stipulare contratti a progetto per la catalogazione o digitalizzazione

Le domande di contributo potranno essere presentate dalle ore 12:00 del 18 marzo alle ore 12:00 del 30 aprile 2024.

Maggiori informazioni sono disponibili al seguente link


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