La regione Sardegna tutela le imprese artigiane attraverso la concessione di contributi a fondo perduto per garantire il mantenimento in vita delle attività economiche, valorizzando i mestieri ed evitando di disperderne conoscenze ed esperienze del comparto artigianale.
Nello specifico la misura del contributo sarà pari al 80% delle spese ritenute ammissibili (calcolate al netto dell’IVA), sostenute per progetti di passaggio generazionale realizzati nei 18 mesi precedenti la data di pubblicazione dell’avviso, per un importo minimo di 5.000,00 e per un importo massimo di 50.000 euro.
Per favorire l’imprenditoria femminile il contributo concedibile si incrementa del 10% nel caso in cui il nuovo imprenditore (titolare o socio amministratore) sia una donna. In questo caso il contributo massimo concedibile è di 55.000 euro.
Requisiti per accedere alle misure di tutela imprese artigiane
Possono presentare domanda di agevolazione, le imprese artigiane coinvolte costituite a seguito del “passaggio generazionale” da non più di 18 mesi alla data di pubblicazione del presente avviso purché il possesso dei seguenti requisiti:
a) nuova impresa costituita entro un anno, precedente o successivo, dalla cessazione di attività da parte di altra impresa definita “originaria. Perché si configuri il “passaggio generazionale” è necessario che la nuova impresa prosegua l’attività svolta dall’impresa “originaria”.
b) impresa già esistente definita essa stessa “originaria”, iscritta all’Albo delle Imprese Artigiane e/o annotata con la qualifica di impresa artigiana (sezione speciale) nel Registro delle Imprese che sia stata oggetto, dopo almeno 5 anni di attività, di una modifica della compagine sociale, che ha comportato l’individuazione di un nuovo imprenditore o socio amministratore.
La prosecuzione dell’attività dell’impresa “originaria” dovrà avvenire da parte di uno dei seguenti soggetti:
– affine/i entro il 3° grado e/o parente/i, e/o coniuge del titolare o del socio amministratore;
– dipendente/i (inserito anche con la formula del contratto di apprendistato) presente/i da almeno 3 anni nell’organico dell’impresa “originaria”;
– “giovane imprenditore under 35” che attesti un’esperienza nel settore dell’impresa primaria (stesso codice ATECO) di almeno 2 anni.
Spese ammesse a contributo
Le spese devono essere funzionalmente correlate all’attuazione del progetto di ricambio generazionale e alla fase di start up imprenditoriale ed essere inquadrabili esclusivamente nelle seguenti tipologie:
- spese necessarie per la messa a norma di locali, impianti, attrezzature;
- acquisto di beni e servizi per la digitalizzazione dell’impresa (p.e. software, hardware, tecnologie wireless, sviluppo siti web ed e-commerce, etc.);
- spese legate ai processi di innovazione di processo / prodotto (p.e. test di prova, test in laboratorio, realizzazione prototipi, collaudi finali, etc.);
- partecipazione a programmi di formazione per l’imprenditore individuale o per i soci, ovvero per gli addetti;
- consulenza organizzativa o tecnica per la fase di avvio del programma, compresi i servizi legati al commercio elettronico;
- spese di comunicazione, internazionalizzazione, controllo di gestione e marketing;
- canoni di affitto di locali (fino a un massimo di 12 mesi);
- iscrizioni o volture;
- oneri funzionali e correlati al passaggio generazionale d’impresa (spese notarili).
La domanda deve essere presentata utilizzando il sistema informatico (SIPES) a partire dalle ore 10,00 del 21 gennaio 2025 fino alle ore 14,00 del 31 ottobre 2025.
Maggiori informazioni sono disponibili al seguente link
