Contributi a fondo perduto per le testate giornalistiche online

26 Mag, 2021-

Contributi  a fondo perduto per le testate giornalistiche online

La regione Sardegna apre i termini per la presentazione delle domande relative alla concessione dei contributi a sostegno delle testate quotidiane e periodiche  esclusivamente on line costituite, in qualsiasi forma giuridica, entro l’anno precedente a quello in cui è richiesto il contributo e che abbiano regolarmente pubblicato dalla data della loro costituzione, siano state costantemente aggiornate, operino e realizzino almeno il 90 per cento del fatturato nel territorio della Sardegna. Le Testate, e non gli eventuali supplementi delle stesse, devono fornire informazione regionale e locale autoprodotta, e le stesse non devono configurarsi come mero aggregatore di notizie.

Il contributo si riferisce alle spese sostenute dalla testata nell’anno nel quale si presenta la richiesta di contributo. L’ammontare dello stesso sarà stabilito sulla base della disponibilità del capitolo di riferimento e delle richieste pervenute e ritenute ammissibili e comunque in misura non superiore al 60% delle spese ammissibili sostenute. Il sostegno finanziario non è cumulabile con altri contributi previsti da leggi regionali o nazionali.

Sono ammissibili le spese sostenute per :

  • costo del personale (giornalisti professionisti e/o pubblicisti, web master e tecnici addetti alla redazione web);
  • costo per gli abbonamenti ai notiziari delle agenzie di stampa escluso l’acquisto di servizi editoriali utili alla predisposizione di pagine del giornale;
  • spese per la manutenzione ordinaria ed evolutiva della rete e del sito web;
  • spese generali, in misura non superiore al 10% delle spese ammissibili dichiarate (affitto, telefono, luce, materiali di consumo, spese sostenute per la fidejussione) e comunque riferibili all’annualità di riferimento del contributo;

Per le Testate Giornalistiche in regime di IVA ordinario l’ammissibilità delle spese è rappresentata dall’imponibile indicato nelle fatture.

Tutte le spese ammissibili devono essere direttamente ed effettivamente sostenute (e quietanzate) dalla testata beneficiaria del contributo e liquidate nel rispetto della normativa vigente in materia di tracciabilità dei pagamenti (bonifico bancario o postale, servizi di pagamento elettronici interbancari ovvero qualsiasi strumento idoneo ad assicurarne la piena tracciabilità).

Non sono ammissibili le spese di seguito specificate:

  • pagamenti in contanti superiori a 2.000,00 euro (D.L. n. 124/2019, art. 18 c.1 lettera a) “Disposizioni urgenti in materia fiscale per esigenze indifferibili” che ha modificato l’art. 49, comma 1, del D.Lgs. n. 231 del 21 novembre 2007);
  • spese per l’acquisto di spazi promozionali su altre testate giornalistiche online;
  • fatturazione incrociata tra i beneficiari dei contributi;
  • interessi passivi;
  • spese in Sardex (o altra moneta complementare);
  • pagamenti effettuati tramite compensazione;
  • acquisto di beni durevoli;
  • spese di rappresentanza e comunque di mera liberalità;
  • qualsiasi spesa relativa a controversie, ricorsi, recupero crediti ecc…;
  • spese per consulenze legali, parcelle notarili e altre spese accessorie;
  • spese per l’acquisto di carburante in quanto non direttamente e inequivocabilmente riconducibili all’attività oggetto di contributo;
  • prestazioni liquidate sulla base di fatture proforma o titoli di spesa non validi ai fini fiscali;
  • l’IVA recuperabile;
  • spese sostenute oltre la scadenza prevista per la presentazione del rendiconto.

Il soggetto beneficiario del contributo e i fornitori di servizi non dovranno avere tra loro alcun tipo di partecipazione reciproca a livello societario e/o rapporti di parentela entro il terzo grado. Non saranno riconosciute le spese relative a consulenze e servizi rilasciate da amministratori, soci e dipendenti del soggetto beneficiario del contributo e dai fornitori che fanno parte dello stesso gruppo (società controllate e collegate o controllanti), rispetto all’impresa beneficiaria, ai sensi dell’art. 2359 del C.C.

Le testate giornalistiche on-line in possesso dei requisiti richiesti, devono presentare la domanda, completa della documentazione richiesta e redatta esclusivamente sulla nuova modulistica, all’indirizzo PEC  pi.beniculturali@pec.regione.sardegna.it  , entro e non oltre il giorno 21 giugno 2021.

La documentazione ufficiale è disponibile al seguente link


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