Consulenza per agricoltori

16 Feb, 2024 alle 17:46 -

Consulenza per agricoltori

La regione Sicilia offre servizi di consulenza agli agricoltori attivi al fine di promuovere l’innalzamento dei livelli di competitività aziendali e di sviluppo sostenibile del territorio verso un’economia rurale più sostenibile, più competitiva.

L’attività di consulenza, riservata agli agricoltori attivi, può essere di base o specialistica e dovrà essere effettuata da tecnici e professionisti specializzati.

Sono ammessi al finanziamento le attività di consulenza da realizzare sull’intero territorio della Regione Siciliana.

Enti erogatori sei servizi di consulenza per gli agricoltori

Nello specifico la consulenza dovrà essere erogata dagli “Organismi di Consulenza (OdC)”, pubblici o privati, riconosciuti ai sensi dell’art. 5 del D.M. del 3 febbraio 2016 n. 1259, che contemplino, tra le proprie finalità, le attività di consulenza e di trasferimento delle conoscenze, delle tecnologie, della ricerca, dell’informazione e di divulgazione nei settori agricolo, zootecnico e forestale operanti con consulenti qualificati e regolarmente formati.

Gli OdC selezionati dovranno, inoltre essere dotati di una struttura adeguata, in termini di:

  • personale qualificato e regolarmente formato;
  • esperienza;
  • affidabilità;
  • aggiornate capacità professionali, sia a livello teorico che operativo (per svolgere l’attività di consulenza sulle tematiche di interesse).

I destinatari della Misura sono gli agricoltori attivi che devono avere sede legale e/o almeno una sede operativa/unità locale in Sicilia, come risultante dal fascicolo aziendale e/o da visura camerale.

L’accesso ai servizi di consulenza è volontario. La prestazione di ciascun servizio di consulenza deve essere preceduta dalla sottoscrizione di un Protocollo di consulenza, da parte del beneficiario/fornitore del servizio e del destinatario finale che ha aderito alla proposta di consulenza, che dovrà contenere anche la metodologia di erogazione del servizio che si intenderà adottare. Sono esclusi dal sostegno i destinatari finali che si trovano in situazione di difficoltà e che non soddisfano la clausola Deggendorf.

Ciascun destinatario non può aderire a più progetti di consulenza, pena l’esclusione da ogni beneficio e la conseguente riduzione del sostegno concesso agli Organismi di Consulenza titolari dei progetti di  consulenza cui lo stesso destinatario ha aderito.

Ambiti tematici entro cui deve esplicarsi la consulenza per gli agricoltori

Le attività di consulenza prestate dovranno rispettare i seguenti ambiti tematici:

a) gli obblighi a livello di azienda risultanti dai criteri di gestione obbligatoria e dalle norme per il mantenimento del terreno in buone condizioni agronomiche e ambientali, ai sensi del titolo VI, capo I, del regolamento (UE) n.1306/2013;

b) le pratiche agricole benefiche per il clima e l’ambiente stabilite nel titolo III, capo 3, del regolamento (UE) n. 1307/2013 e il mantenimento della superficie agricola di cui all’art. 4, paragrafo 1, lettera c), del medesimo regolamento (UE) n. 1307/2013;

c) misure a livello di azienda previste dai programmi di sviluppo rurale volte all’ammodernamento aziendale, al perseguimento della competitività, all’integrazione di filiera, compreso lo sviluppo di filiere corte, all’innovazione e all’orientamento al mercato nonché alla promozione dell’imprenditorialità;

d) i requisiti a livello di beneficiari adottati dagli Stati membri per attuare l’art.11, paragrafo 3, della direttiva2000/60/CE;

e) i requisiti a livello di beneficiari adottati dagli Stati membri per attuare l’art. 55 del regolamento (CE) n.1107/2009, in particolare l’obbligo di cui all’art. 14 della direttiva 2009/128/CE;

f) le norme di sicurezza sul lavoro e le norme di sicurezza connesse all’azienda agricola;

g) la consulenza specifica per agricoltori che si insediano per la prima volta;

h) la promozione delle conversioni aziendali e la diversificazione della loro attività economica;

i) la gestione del rischio e l’introduzione di idonee misure preventive contro i disastri naturali, gli eventi catastrofici e le malattie degli animali e delle piante;

j) i requisiti minimi previsti dalla normativa nazionale, indicati all’art. 28, paragrafo 3, e all’art. 29, paragrafo2, del regolamento (UE) n. 1305/2013;

k) le informazioni relative alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all’adattamento ai medesimi, alla biodiversità e alla protezione delle acque di cui all’allegato I del regolamento (UE) n. 1306/2013;

l) le misure rivolte al benessere e alla biodiversità animale;

m) i profili sanitari delle pratiche zootecniche;

n) l’innovazione tecnologica ed informatica, l’agricoltura di precisione e il trasferimento di conoscenza dal campo della ricerca al settore primario.

Servizi di consulenza aggiuntivi

Nel caso di servizi prestati agli agricoltori e giovani agricoltori, in aggiunta ad uno o più ambiti tematici, possono essere oggetto di consulenza anche:

  • informazioni connesse alla biodiversità ed alla protezione delle acque di cui al regolamento (UE) 1307/2013;
  • questioni inerenti alle prestazioni economiche ed ambientali dell’azienda agricola, ivi incluse quelle sugli aspetti dell’attuazione degli impegni agro-climatico-ambientali e gli aspetti relativi alla competitività;
  • sviluppo di filiere corte;
  • agricoltura biologica.

Nel caso di PMI insediate nelle aree rurali possono essere oggetto di consulenza:

  • questioni inerenti alla riduzione degli impatti ambientali;
  • questioni inerenti al miglioramento della produttività, quali ad esempio il miglioramento della qualità e della crescita dell’orientamento al mercato, anche con l’introduzione/implementazione della TIC;
  • questioni inerenti alla capacità di attivare processi di cooperazione intra ed intersettoriali all’interno delle aree rurali, ed in particolar modo con il settore agricolo, agroalimentare e dell’artigianato artistico;
  • questioni inerenti alla valorizzazione delle identità locali (produttive e culturali);
  • questioni inerenti alla partecipazione a strumenti aggregativi (consorzi, reti d’impresa, ecc.). Nel caso di enti gestori del territorio, possono essere anche oggetto di consulenza misure per migliorare la gestione delle risorse idriche.

 Il sostegno è concesso sotto forma di contributo in conto capitale pari al 100% delle spese ammesse e realizzate. Le modalità di erogazione. Il costo massimo delle consulenze di base e/o specialistiche erogate ad ogni singola impresa non può superare il valore di 1.500,00 euro.

Le domande di sostegno potranno essere presentate dal 4 aprile al 31 luglio

Maggiori informazioni sono disponibili al seguente link


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