GAL ETNA Avviamento attività extra-agricole nelle zone rurali per l’innovazione dei sistemi produttivi locali

16 Gen, 2020 alle 19:12 -

GAL ETNA Avviamento attività extra-agricole nelle zone rurali per l’innovazione dei sistemi produttivi locali

GAL ETNA -Sottomisura 6.2 “Aiuti all’avviamento di attività imprenditoriali per le attività extra-agricole nelle zone rurali”Ambito Tematico 1 “Sviluppo e innovazione delle filiere e dei sistemi produttivi locali (agro-alimentari, forestali, artigianali, manifatturieri)”

Scheda di sintesi

Soggetto promotore : Gruppo di Azione Locale GAL Etna che raccoglie soggetti pubblici e privati per i  Comuni di Adrano, Belpasso, Biancavilla, Bronte, Catenanuova, Centuripe, Maletto, Maniace, Paternò, Ragalna e Santa Maria di Licodia.

Beneficiari

  • L’imprenditore agricolo (singolo o associato) che oltre all’attività agricola esercita anche una delle seguenti attività coltivazione del fondo, selvicoltura, allevamento di animali ed attività connesse ( 2135 c.c.) ed i  coadiuvanti ( nel caso di persone fisiche costituite in impresa familiare : il coniuge, i parenti entro il 3° grado e gli affini entro il 2° grado, ovvero persone giuridiche) che pur non rivestendo la qualifica di lavoratori agricoli dipendenti, devono risultare stabilmente dediti alla attività agricola nella azienda di cui è titolare un familiare al momento della presentazione della domanda di sostegno, ed essere iscritti come tali negli elenchi previdenziali , purchè diversifichino la loro attività avviando interventi di tipo extra-agricolo;
  • le persone fisiche;
  • le microimprese (meno di 10 occupati, fatturato annuo ovvero un totale di bilancio annuo non superiore a  2 milioni di euro);

Requisiti di accessibilità:

– Il beneficiario (singolo o associato) deve avere un’età pari o superiore a 18 anni al momento della presentazione della domanda di sostegno.

– La sede operativa dell’operazione proposta deve ricadere nelle aree rurali D all’interno di uno dei comuni del GALETNA.

L’attività non deve risultare avviata prima della presentazione della domanda di sostegno. Per data di avvio dell’attività dell’impresa si intende la data di inizio attività riportata nel certificato rilasciato dalla CCIAA competente per territorio. Non è ammissibile l’acquisizione di attività già esistenti.

E’ necessario presentare  il  fascicolo aziendale (obbligo di legge secondo le disposizioni emanate da AGEA con circolare n. 25 del 30 aprile 2015 ed eventuali modifiche ed integrazioni) anche anagrafico, nonché  il piano aziendale che deve avere una durata di due anni e  deve iniziare entro nove mesi dalla data della decisione con cui si concede l’aiuto. Il piano aziendale- oltre alle informazioni di cui  all’art. 5 del Regolamento delegato n.807/2014-  dovrà sviluppare:

  • descrizione dell’attività proposta, comprensiva della declinazione del carattere di innovatività, e progetto imprenditoriale per lo sviluppo della azienda, con la definizione delle tappe essenziali intermedie e finali necessarie allo sviluppo della nuova attività di impresa e degli obiettivi perseguiti;
  • aspetti tecnici e tecnologici del processo produttivo di beni o servizi;
  • aspetti della sostenibilità ambientale, se pertinente, della nuova attività di impresa;
  • aspetti economico-finanziari del piano aziendale ed obiettivi di redditività della nuova impresa.

Rappresenta condizione di ammissibilità della domanda la presentazione di un progetto completo della documentazione obbligatoria riportata nel pertinente paragrafo del bando. L’importo minimo del progetto deve essere pari ad € 15.000,00. Nel caso di parziale realizzazione degli interventi previsti dal piano aziendale, dovranno essere garantiti, pena la revoca del contributo concesso:

– la realizzazione di una spesa complessiva di almeno € 15.000,00

– il mantenimento del punteggio assegnato e convalidato dal GAL o un punteggio minimo che garantisca comunque il permanere dell’istanza in graduatoria utile per l’ottenimento del contributo.

Il punteggio minimo per l’ammissibilità è di punti 45.

Finalità Sostenere la nascita di n. 4 nuove imprese impegnate nella realizzazione di attività non agricole nelle zone rurali (agroalimentari, artigianali e manifatturiere) attraverso un premio di € 20.000 destinato a imprese giovanili e femminili.

Dotazione finanziaria  € 80.000,00 di spesa pubblica di cui € 48.400,00 di quota FEASR.

 Attività ed interventi ammissibili

Le attività finanziabili devono essere avviate nei seguenti ambiti

– trasformazione e commercializzazione di prodotti artigianali e industriali non compresi nell’allegato I del Trattato, che abbiano attinenza con le produzioni agricole.

– attività inerenti le TIC, attività informatiche ed elettroniche, e-commerce (relative esclusivamente all’ambito tematico 1 “Sviluppo e innovazione delle filiere e dei sistemi produttivi locali” – agro-alimentari, forestali, artigianali, manifatturieri-);

– servizi per la persona e la popolazione rurale.

In via esemplificativa si possono indicare quali interventi ammissibili:

– oneri di costituzione delle micro imprese, incluse le spese notarili;

– spese per la stipula della polizza fidejussoria;

– software e servizi informatici strettamente connessi alle esigenze di avvio attività;

– oneri per la fornitura di servizi qualificati, quali ad es. l’iscrizione a portali web e ad altre organizzazioni che prevedono il supporto commerciale riguardanti l’avvio attività;

– oneri per avvio attività quali: studi fattibilità e supporto legale;

– promozione e pubblicità della nuova attività;

– analisi di mercato;

– registrazione di brevetti di marchi nazionali ed internazionali;

– oneri di tipo legale e finanziario strettamente connessi all’avvio delle attività;

– consulenza di tipo organizzativo e tecnico;

– formazione specifica per l’avvio dell’attività.

Modalità di finanziamento:  L’aiuto non è direttamente collegato alle operazioni o investimenti che il beneficiario deve realizzare, ma è concesso in modo forfettario quale aiuto alla start–up, ed è legato alla corretta attuazione del piano aziendale per l’avviamento di nuove imprese di tipo esclusivamente extra agricolo.  L’importo erogato a ciascun beneficiario ammesso al finanziamento è di € 20.000,00  e verrà corrisposto sempre in conformità al regime “de minimis” di cui al  Regolamento (UE) n. 1407/2013  in 2 rate. La prima rata  erogata immediatamente dopo l’approvazione del sostegno per un importo  pari al 60% del premio, cioè 12 mila euro, previa presentazione di apposita polizza fidejussoria che deve essere  collegata al Sal (Stato avanzamento lavori/acconto) – Disposizione Agea – Schema garanzia tipo 3. La seconda rata e erogata dopo la verifica della corretta attuazione del Piano aziendale. Fatte salve le cause di forza maggiore, in caso di inadempienza, il premio sara revocato e l’importo liquidato sarà oggetto di recupero (cfr. art. 4 del Reg. delegato (UE) n. 640/2014).

Termini domanda: 7.01.2020- 8.05.2020 ( come da avviso del 27.03.2020)

Procedura: valutativa a bando aperto – domande di sostegno presentata on-line e cartacea, utilizzando il modello predisposto dall’amministrazione di concerto con l’Organismo Pagatore e reso disponibile tramite il Sistema Informativo Agricolo Nazionale (SIAN). La sottoscrizione del modello di domanda, con firma digitale e/o sul cartaceo con firma autenticata nei modi di legge, esplicita la volontà del richiedente ad accedere ai regimi di aiuto attivati con le misure del PSR. Il modello di domanda dovrà essere corredato della  documentazione essenziale definita nel Bando, della modulistica integrativa, degli allegati tecnici specificati nei bandi pubblici attuativi delle singole Misure del PSR e della scheda di validazione del fascicolo aggiornata all’ultima validazione.

Link di riferimento  http://www.galetna.it

Per la documentazione completa si rimanda al seguente link  http://www.psrsicilia.it/2014-2020/psr-gal.htm

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